I comuni del GAL Domitio Aurunco

pignataro maggiore

Comune di Pignataro Maggiore
Indirizzo: Via Municipio 12

Sito web: comune.pignataromaggiore

.ce.it

CAP: 81052

Telefono: 0823 899428

Abitanti: 6 064

Pignataro Maggiore

Il Territorio

Pignataro Maggiore è un comune di circa 5.800 abitanti della provincia di Caserta, posto ai piedi dei Monti Trebulani, tra le pendici della collina di San Pasquale e la Via Appia. Il territorio, di struttura geologicamente composita con tufiti piroclastiche e formazioni calcaree, si estende dal preappennino fino alla pianura campana, delimitato a nord dal vulcano spento di Roccamonfina e a sud dal fiume Volturno.

Le origini storiche sono legate all’antica Cales, colonia latina fondata nel 334 a.C.; dopo la decadenza di quest’ultima, intorno all’VIII-IX secolo, la popolazione cercò rifugio fondando i nuovi insediamenti dell’agro caleno, tra cui Pignataro, menzionata per la prima volta nel 1268.

Pagina dolorosa della storia civica è la strage nazista del 12 e 14 ottobre 1943, in cui le truppe tedesche in ritirata uccisero 25 civili. Per questi eccidi, con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 22 novembre 2017, il comune ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Merito Civile, consegnata ufficialmente il 20 aprile 2018.

Cosa vedere

Il Convento di Santa Croce, noto anche come Convento di San Pasquale per la collina su cui sorge, è il monumento più rappresentativo di Pignataro Maggiore. La chiesa annessa, un tempo rivestita di marmi rosa, è stata restaurata recuperando l’originario aspetto.

La Chiesa parrocchiale di San Giorgio, patrono del comune, e il seicentesco Palazzo Vescovile – cornice della cerimonia di consegna della Medaglia al Merito Civile nel 2018 – completano il nucleo storico-monumentale del centro.

Nel tessuto urbano del borgo antico di Partignano, frazione del comune, si conserva un antico forno a legna in funzione per oltre 150 anni

Eccellenze enogastronomiche

Il territorio di Pignataro Maggiore rientra nella zona di produzione del Pallagrello, vitigno autoctono campano riscoperto e valorizzato nell’Agro Caleno, area riconosciuta dal consorzio di tutela come zona d’origine di coltivazione.

Accanto alla viticoltura, l’economia agricola locale è caratterizzata dalla produzione di olio d’oliva – testimoniata dalla presenza di ulivi plurisecolari, i cui tronchi alimentano ancora il forno storico di Partignano – e dall’allevamento.

La Pizza Figliata è il dolce identitario per eccellenza: un lungo serpentone di pasta ripieno di noci e miele, preparato tradizionalmente in occasione della festa patronale di San Vito Martire. La ricetta, attestata dalle fonti a partire dall’Unità d’Italia, è oggetto di un progetto di presidio Slow Food Caserta avviato nel 2011 per tutelarne l’autenticità e promuoverne il riconoscimento di origine. Altro dolce tipico dell’Agro Caleno è il Guanto, a base di farina, uova e vino bianco, fritto in olio e ricoperto di zucchero a forma di corona.

Feste e tradizioni

Le feste religiose seguono il calendario delle tre parrocchie del comune. San Giorgio Martire, patrono di Pignataro Maggiore, è celebrato con solennità nel centro storico.

La frazione Partignano onora San Vito Martire e la Madonna del Sacro Cuore di Gesù nella terza domenica di settembre: in questa occasione si prepara tradizionalmente la Pizza Figliata, che le donne del borgo cuociono nel forno a legna condiviso, riproponendo un rito collettivo di comunità che travalica il semplice atto gastronomico.

Il rione Rarone (detto Gradone) celebra Santa Maria Addolorata come propria patrona.

Il comune commemora ogni anno, il 12 e il 14 ottobre, le vittime degli eccidi nazisti del 1943, custodendone la memoria con un’intitolazione stradale ufficiale approvata nel 2011.

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