I comuni del GAL Domitio Aurunco

Santa Maria la Fossa

Comune di Santa Maria la Fossa
Indirizzo: Piazza Europa, 4

Sito web: comune.santamarialafossa.ce.it

CAP: 81050

Telefono: 0823 965822

Abitanti: 2 490

Santa Maria la Fossa

Il Territorio

Santa Maria la Fossa è un comune di circa 2.542 abitanti (detti fossatari) della provincia di Caserta, situato alla sinistra del fiume Volturno, a 16 m s.l.m., su un territorio pianeggiante di 29,52 km² un tempo occupato da vaste paludi, i cosiddetti Mazzoni, bonificati nel corso dei secoli. Il territorio è menzionato da Tito Livio con il nome di Fossa Graeca (Ab Urbe condita, XXVIII, 46) ed era noto in antichità per le copiose coltivazioni di rose.

Il nucleo abitato sorse intorno all’anno Mille come casale di Capua. L’abitato prese il nome attuale presumibilmente in seguito alla costruzione, nel 1084, di una chiesa romanico-longobarda dedicata alla Madonna. Feudo di Riccardo Filangieri, passò per ordine di Carlo I d’Angiò a Guglielmo Stendardo dopo la ribellione del Filangieri, che aveva seguito le sorti di Corradino di Svevia.

Nel 1525 l’imperatore Carlo V concesse ai fossatari il privilegio di pascolare liberamente il bestiame nella zona. Dal Settecento fu unificata con Grazzanise; ne divenne frazione nel 1807 e ottenne l’autonomia comunale con legge del 24 marzo 1907.

Cosa vedere

La Basilica di Maria Santissima Assunta in Cielo, edificata nel 1084 da nobili capuani sui resti di una struttura longobarda, è il monumento più significativo del comune e uno dei più importanti esempi di architettura medievale della Campania settentrionale. Il sito del Comune la descrive come “sorella” alla basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis, con cui condivide ispirazione tipologica.

Il borgo rurale «La Balzana», insediamento agro-zootecnico di epoca fascista, acquistato dalla Cirio nel dopoguerra, è un complesso di architettura rurale di interesse storico-paesaggistico, oggetto di studi accademici e di valorizzazione da parte dell’associazione Agrorinasce.

Eccellenze enogastronomiche

L’economia di Santa Maria la Fossa è fondata sull’agricoltura e sulla zootecnia. L’allevamento della bufala da latte è la risorsa economica principale e pone il comune nell’areale storico di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP. I caseifici locali producono mozzarella, latticini e formaggi di bufala apprezzati a livello regionale.

L’agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi, sfruttando i terreni alluvionali bonificati del basso Volturno. In passato il territorio era rinomato anche per la produzione di canapa.

Feste e tradizioni

San Restituto è il patrono di Santa Maria la Fossa; la sua festa si celebra il 29 maggio, con processione e celebrazioni religiose. La devozione è strettamente legata alla Basilica dell’Assunta, dove si conserva il busto del santo opera di Giacomo Colombo.

La festa dell’Assunta, il 15 agosto, è un altro momento centrale del calendario religioso della comunità, con una processione che porta la statua della Madonna per le vie del paese: la tradizione popolare locale ricorda come, secondo la leggenda, la statua si sarebbe resa «insostenibile» nelle mani di ladri che tentarono di sottrarla alla basilica.

Ad agosto si svolge inoltre la Festa della Mozzarella, manifestazione enogastronomica promossa dal Comune, con stand dei produttori locali di mozzarella di bufala DOP, musica e intrattenimento distribuiti lungo le vie del paese. Il comune conserva anche la tradizione del Fuoco di Sant’Antonio (17 gennaio), documentata sul sito istituzionale.

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