I comuni del GAL Domitio Aurunco
Comune di Bellona
Indirizzo: Piazza Pietro Villano
Sito web: comune.bellona.ce.it
CAP: 81041
Telefono: 0823 965822
Abitanti: 6 064
Bellona
Il Territorio
Bellona è un comune di circa 5.100 abitanti della provincia di Caserta, situato a circa 15 km dal capoluogo, ai piedi del Monte Rageto e nelle vicinanze del fiume Volturno, che attraversa per 5,5 km la sua unica frazione, Triflisco.
Il territorio, di 11,68 km², si articola tra una zona pianeggiante (fino a 74 m s.l.m.) e una collinare che culmina a 370 m, formata dal Monte Grande, dal Monte Maggiore e dal Monte Rageto.
Il nome del comune deriva da un antico tempio romano dedicato alla dea della guerra Bellona, attestato nel sito denominato «Casale»; scavi successivi hanno individuato tracce di un secondo tempio dedicato a Mercurio in località Merculone. Le prime evidenze di frequentazione risalgono al IV-III sec. a.C., quando il Monte Grande fu cinto da una fortificazione in opera poligonale, il cui perimetro di circa 400 metri è ancora visibile.
Casale di Capua per circa due millenni, Bellona ottenne nel XV secolo il titolo di Università, ovvero la facoltà di autogovernarsi, e divenne comune indipendente solo nel 1806, per effetto della legislazione napoleonica. Il 7 ottobre 1943 le truppe tedesche fucilarono 54 civili bellonesi presso una cava di tufo: per questo eccidio il comune è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Cosa vedere
Il Convento di Maria SS. di Gerusalemme, eretto sulla sommità del Monte Rageto a 292 m s.l.m., è il monumento più rappresentativo del comune. La sua origine risale al 1099, quando Riccardo II, principe di Capua, vi fece erigere una piccola cappella dedicata a «Sancta Jerusalem» come ex voto per la mancata partecipazione alla Prima Crociata, fatto documentato da uno scritto del 1109 del principe Roberto I. Nel corso dei secoli il complesso si ampliò e divenne meta di pellegrinaggio per tutta la Terra di Lavoro.
Alle falde della collina di Santa Croce, a nord-est del paese, si trovano i resti delle cosiddette «Camarelle delle Fate», identificate come i resti di una grande villa romana del II sec. a.C., con un sistema di cisterne comunicanti per la raccolta delle acque piovane, ancora in buon stato di conservazione.
La frazione di Triflisco, sulle rive del Volturno, è storicamente nota per le sue sorgenti naturali, frequentate a partire dal Cinquecento da viaggiatori e nobili per le presunte proprietà curative delle acque; nell’Ottocento vi sorsero vere e proprie strutture termali.
Eccellenze enogastronomiche
Il territorio bellonese è inserito nell’areale di coltivazione del Pallagrello – vitigno autoctono campano nelle versioni bianca e rossa – e del Casavecchia, altro vitigno autoctono tipico dell’agro caleno e capuano.
La produzione olivicola, con oliveti storici, alimenta la tradizione olearia locale.
Bellona è rinomata nel casertano per le sue pizzerie, con una tradizione della pizza artigianale consolidata e una specializzazione nella cosiddetta «pizza gigante».
Il territorio ospita aziende vitivinicole, frantoi oleari e aziende agricole che valorizzano le produzioni tipiche della pianura campana.
Feste e tradizioni
La devozione verso Maria SS. di Gerusalemme è il cardine della vita religiosa e tradizionale di Bellona. La statua della Madonna – scolpita nel 1806 a Napoli su impulso dei bellonesi scampati al terremoto del 26 luglio 1805, che attribuirono lo scampo alla protezione della Vergine – fu incoronata nel 1906 con riconoscimento del Capitolo Vaticano. Ogni anno, prima di Pasqua, la statua scende in processione dal Convento del Rageto verso Triflisco (Sabato Santo) e rientra a Bellona la sera del Lunedì in Albis, percorrendo un itinerario processionale che attraversa tutta la comunità.
Ogni anno il 7 ottobre il comune commemora solennemente i 54 martiri dell’eccidio nazista del 1943, custodendone la memoria attraverso un monumento-ossario e l’attività dell’ANFIM Campania (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri).