I comuni del GAL Domitio Aurunco

Caianello-Stemma

COMUNE DI CAIANELLO
Indirizzo: Via Ceraselle, 167

Sito web: www.comune.caianello.ce.it

CAP: 81059

Telefono: 0823 922432

Abitanti: 1827

Caianello

antica colonia romana sulla Via Latina

Con un’estensione territoriale che si snoda tra pianura e collina, Caianello rappresenta un importante crocevia tra storia antica e modernità, grazie alla sua posizione strategica lungo le principali reti di traffico. Situato alle falde del Monte Maggiore, sul versante orientale del massiccio di Roccamonfina, il comune gode di un’ottima posizione rispetto alle grandi vie di comunicazione: è dotato di un proprio casello di accesso all’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli).
Caianello si presenta come un comune sparso suddiviso in più frazioni: Santa Lucia (sede comunale), Caianello Vecchio, Aorivola, Gaudisciano, Poza (vera e propria oasi di pace immersa nel verde) e Montano (località che negli ultimi decenni è stata oggetto di forte espansione demografica e commerciale grazie alla posizione a ridosso dell’uscita autostradale).

STORIA E ORIGINI
Origini antiche e epoca romana

Il nome Caianello deriva da Caiano, a sua volta derivante dal termine latino Cajanum, piccolo borgo citato nei conti delle decime pagate dal 1308 al 1328. Il toponimo è una formazione prediale dal personale latino Caius, con l’aggiunta del suffisso aggettivale -anus. Da Caiano è sorta poi Caianello, letteralmente “la piccola Caiano”.
L’abitato progenitore si sviluppò in epoca romana nelle vicinanze della Via Latina, arteria consolare di primaria importanza che metteva in comunicazione Teanum Sidicinum (l’attuale Teano) e Ad Flexum (l’odierna San Pietro Infine), collegando Roma con Casilinum. La Via Latina fu costruita nel 312 a.C. e rappresentava una via di collegamento strategica per il controllo del territorio.
Il territorio fu probabilmente popolato anche in epoca pre-romana, come dimostrano i rinvenimenti in località Poza di tombe databili al IV-III secolo a.C., testimonianza di una frequentazione del territorio già da epoca protostorica. Alcuni autori antichi riportano che nel I secolo a.C. Caio, uscito vincitore dalla battaglia di Modena contro Decimo Bruto, decise di fondare una colonia romana nei pressi della via Latina.

L'epoca medievale e l'età feudale

Durante il Medioevo, Caianello viene menzionato in importanti documenti storici. Il Catalogus Baronum (1150-1168) cita il borgo, così come la bolla papale del 1193. Tra il 1275 e il 1277, Caianello contribuì all’incremento della flotta del re Carlo I d’Angiò nella campagna contro l’Imperatore di Costantinopoli, testimonianza dell’importanza strategica del territorio.

Dal 1345 Caianello appartenne a vari feudatari. Tra i principali signori del territorio si ricordano Francesco Del Balzo (1345), gli Abenavoli (1406), Petrillo de Aurilia, la famiglia Transo, Nicolaum Anotinium de Montibus (1467), Consalvo de Cordoba (1514), Cesare de Capua (1637) e Salvatore del Pezzo (1745). La famiglia Del Pezzo mantenne a lungo il possesso del territorio. Nel 1806, anno dell’abolizione dei privilegi feudali nell’Italia meridionale, Caianello venne aggregata alla vicina Teano e soltanto nel 1859 divenne autonoma, costituendosi come comune indipendente.

Tra i membri più illustri della famiglia Del Pezzo va ricordato Pasquale del Pezzo, duca di Caianello, eminente matematico e professore di Geometria Superiore e Geometria Proiettiva all’Università di Napoli.

Un’epigrafe che ricorda il duca Pasquale del Pezzo si può vedere nella cappella di Santa Maria del Carmelo ubicata nella frazione Vairano Scalo del comune di Vairano Patenora, cappella costruita dal duco nel 1880 e donata più tardi alla diocesi di Teano.

Lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II

Il 26 ottobre 1860 si svolse nei pressi di Caianello uno degli eventi più importanti del Risorgimento italiano: l’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, noto come “Incontro di Teano”. Questo evento storico segnò la fine del dominio borbonico nel Regno delle Due Sicilie e la consegna dei territori conquistati da Garibaldi al monarca sabaudo, sancendo di fatto l’Unità d’Italia.

La sera del 25 ottobre 1860 le truppe piemontesi si accamparono sotto il paese di Presenzano, mentre i volontari garibaldini bivaccarono al bosco di Caianello, di fronte a Tavernola. Lo storico incontro avvenne la mattina del 26 ottobre presso il Quadrivio della Taverna della Catena (oggi in territorio di Vairano Patenora) o secondo altre fonti al ponte di San Nicola (o ponte di Caianello) nella frazione di Borgonuovo di Teano, a circa 200 metri dal confine del comune di Caianello.

Il luogo esatto dell’incontro è stato oggetto di discussione storica tra i comuni di Teano, Caianello e Vairano Patenora. Tuttavia, è certo che il territorio di Caianello fu teatro di questo momento cruciale della storia italiana. Garibaldi salutò Vittorio Emanuele II gridando “Ecco il Re d’Italia”, riconoscendo la sovranità sabauda sui territori del Meridione. I due cavalcarono insieme verso Teano, dove si separarono presso Porta Romana.

La Seconda Guerra Mondiale

Caianello fu ripetutamente bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale a causa della vicina stazione ferroviaria di Vairano-Caianello, importante nodo strategico sulla linea Roma-Napoli. Il 28 ottobre 1943 le truppe americane entrarono nel territorio comunale, liberandolo dall’occupazione tedesca.

PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO
Caianello Vecchio: il nucleo medievale

La frazione di Caianello Vecchio rappresenta il cuore storico del comune e ha mantenuto nel corso dei secoli il suo suggestivo aspetto medievale. Questa piccola ma affascinante località conserva testimonianze architettoniche di grande valore storico, dominate dai resti dell’antico castello e dalla chiesa di San Michele Arcangelo.

Il Castello medievale

Il castello di Caianello Vecchio, costruito probabilmente prima del IX-X secolo, sorge su uno sperone di piroclastiti a diretto dominio del tracciato della sottostante Via Latina. La fortezza subì alcune modifiche in età angioina ed aragonese ed è oggi ridotta a rudere, anche se conserva ancora la sua affascinante effigie medievale.

Si tratta di una rarissima testimonianza di castello di età federiciana a torri quadrate con feritoie per arco lungo anteriori all’impiego delle armi da fuoco. Il castello conserva ancora oggi un torrione cilindrico ed eleganti forme in tufo locale nel quale si aprono feritoie per arco lungo. La snella e alta torre quadrata adiacente è ancora in piedi per due lati, costituendo un elemento caratteristico del paesaggio, ben visibile anche dall’Autostrada del Sole.

Il castello apparteneva alla nobile famiglia Del Pezzo ed era centro di amministrazione e controllo del feudo e del transito sulla adiacente Via Latina nel tratto tra Teano e Montecassino. Oggi il manufatto è circondato da vegetazione e necessita di interventi di consolidamento e restauro. Nel 2020 è stato segnalato da Italia Nostra per l’inserimento nella Lista Rossa dei beni culturali a rischio.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Accanto al castello si erge la chiesa di San Michele Arcangelo, edificio sacro con rifacimenti settecenteschi che dovrebbe corrispondere all’antecedente chiesa di S. Angelo, più volte menzionata nei documenti del XIV secolo. Le prime citazioni di una chiesa dedicata a San Michele si trovano nelle Rationes Decimarum per gli anni 1308-1310.

La struttura fa parte del nucleo fortificato di Caianello Vecchio e, pur nella sua semplicità, riesce a catturare l’attenzione del visitatore. L’edificio è ancora funzionale e conserva affreschi di pregio e un sepolcro della famiglia Del Pezzo di Caianello. La chiesa rappresenta un importante esempio di architettura religiosa medievale del territorio sidicino.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Accanto al castello si erge la chiesa di San Michele Arcangelo, edificio sacro con rifacimenti settecenteschi che dovrebbe corrispondere all’antecedente chiesa di S. Angelo, più volte menzionata nei documenti del XIV secolo. Le prime citazioni di una chiesa dedicata a San Michele si trovano nelle Rationes Decimarum per gli anni 1308-1310.

La struttura fa parte del nucleo fortificato di Caianello Vecchio e, pur nella sua semplicità, riesce a catturare l’attenzione del visitatore. L’edificio è ancora funzionale e conserva affreschi di pregio e un sepolcro della famiglia Del Pezzo di Caianello. La chiesa rappresenta un importante esempio di architettura religiosa medievale del territorio sidicino.

Altre testimonianze storico-architettoniche

Nel circondario di Caianello sono state ritrovate numerose testimonianze storico-architettoniche di notevole importanza:

  • Chiesa di Santo Stefano – Nella frazione Aorivola, testimonianza di architettura religiosa locale
  • Chiesa Parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio con affreschi – Nella frazione Gaudisciano, importante luogo di culto della comunità
  • Piccola chiesa di origine romanica – Sita a Santa Lucia, sede comunale del comune
  • Edicola votiva con affresco – Nella frazione di Aorivola
  • Grotta di San Donato – Con affreschi religiosi di epoca medievale
La Via Latina

L’antica Via Latina, costruita dai Romani nel 312 a.C., che congiungeva Roma con Casilinum, è oggi visibile soltanto a piccoli tratti nel territorio di Caianello. Questa importante arteria rappresentava una via di collegamento di primaria importanza nell’antichità e segna ancora oggi il paesaggio e l’antico percorso che divenne poi Via Francigena.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI
Sagra del Casereccio

La Sagra del Casereccio si svolge nella prima e seconda domenica di luglio ed è l’evento gastronomico più importante del territorio. Durante la manifestazione è possibile degustare i prodotti e piatti tipici locali preparati secondo le ricette tradizionali.

A13 Sud Festival

L’A13 Sud Festival è la festa della musica che si svolge in genere nei primi giorni di luglio, portando concerti e spettacoli musicali nel territorio di Caianello e animando le serate estive della comunità.

Feste religiose

Le principali celebrazioni religiose del comune sono legate alla tradizione popolare e scandiscono i momenti dell’anno:

  • Festa della Madonna delle Grazie – Prima domenica di luglio, celebrazione mariana molto sentita dalla comunità
  • Festa di San Michele – 29 settembre, patrono del comune, celebrata in località Caianello Vecchio con processione e festeggiamenti
  • Festa di Santa Lucia – 13 dicembre, celebrata nella frazione sede comunale di Santa Lucia
PRODOTTI TIPICI ED ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

La posizione di Caianello, al crocevia tra Campania, Lazio e Molise, e il microclima generato dalle pendici del vulcano di Roccamonfina creano condizioni uniche per coltivazioni di eccellenza. Il terreno vulcanico fertile e la tradizione agricola centenaria si riflettono nella qualità dei prodotti locali.

FRUTTICOLTURA Mela Annurca Campana IGP

Caianello rientra nell’areale produttivo della Melannurca Campana IGP, riconosciuta con Regolamento CE nel 2006. L’Agriturismo Al Centimolo, azienda a conduzione familiare fondata nel 1970 da Alessio Granata e oggi guidata dai figli Gennaro e Andrea, coltiva su circa 50 ettari distribuiti tra Caianello, Vairano Patenora, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Conca della Campania e Presenzano.

La peculiarità della produzione locale sta nel tradizionale metodo dell’arrossamento a terra: le mele vengono raccolte ancora acerbe a metà settembre, quindi disposte sui “melai” ed esposte al sole per 10-15 giorni, con frequenti rivoltamenti manuali che conferiscono la caratteristica colorazione rossa brillante. L’azienda produce anche altre varietà di mele (Golden, Fuji Kiku, Stark Delicious) insieme a pesche, nettarine e percoche di diverse qualità, seguendo tecniche tramandate di generazione in generazione.

CORILICOLTURA - La Nocciola Mortarella

Caianello è parte dell’importante areale produttivo della Nocciola Mortadella, prodotto agroalimentare tradizionale campano. Il panorama collinare è caratterizzato da estesi noccioleti che forniscono frutti di calibro medio-piccolo (13-19 mm), con polpa bianco-avorio aromatica particolarmente apprezzata dall’industria dolciaria per le sue caratteristiche organolettiche.

La corilicoltura dell’Alto Casertano ha visto negli ultimi decenni un’espansione significativa, con impianti moderni in aree pianeggianti tra i 300 e i 700 metri s.l.m. dotati di irrigazione.

CASTANICOLTURA - Castagna di Roccamonfina IGP

Caianello rientra nell’areale geografico della Castagna di Roccamonfina IGP (riconoscimento UE del 7 novembre 2022), che comprende otto comuni dell’Alto Casertano.

APICOLTURA

L’apicoltura locale produce mieli di eccellenza che riflettono la biodiversità del territorio vulcanico:

  • Miele di Castagno: prodotto dai vasti boschi del Roccamonfina, dal sapore intenso e aromatico, particolarmente indicato per accompagnare formaggi stagionati;
  • Miele Millefiori: ricavato dal polline di fiori diversi e dalla melata, con gusto dolce e aroma gradevole che varia secondo la stagione

L’Agriturismo Al Centimolo produce miele direttamente in azienda, dove le api bottinano sugli alberi da frutto.

OLIVICOLTURA

Gli oliveti secolari del territorio forniscono olio extravergine d’oliva di qualità, espressione della tradizione olearia dell’Alto Casertano.

PRODOTTI CASEARI

Il territorio beneficia della vicinanza ai caseifici della Mozzarella di Bufala Campana DOP, prodotto d’eccellenza dell’area del Roccamonfina e della pianura del Garigliano.

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