I comuni del GAL Domitio Aurunco
Comune di Carinola
Indirizzo: Piazza Osvaldo Mazza
Sito web: comune.carinola.ce.it
CAP: 81030
Telefono: 0823 734511
Abitanti: 7 051
Carinola
Il Territorio
Il comune di Carinola si sviluppa nella parte settentrionale della regione, nell’antico comprensorio della Campania Felix, e trova i propri confini naturali nel Monte Massico a occidente e nel fiume Savone a oriente. A nord confina con Sessa Aurunca, a nord-est con Teano, a sud-est con Francolise, a ovest con Falciano del Massico e a sud con Mondragone.
Carinola è cuore dell’Ager Falernus, la fertile pianura che si estende dall’antica Sinuessa fino all’odierna Francolise: un territorio che, come un palinsesto geologico, conserva strati millenari di civiltà sovrapposti.
Le origini dell’insediamento risalgono all’epoca preromana; la città conobbe grande floridezza in età romana, tanto da essere elevata a colonia.
Dopo le devastazioni dei Saraceni (750 d.C.) e di Genserico, la popolazione si rifugiò sulle alture circostanti e la città fu rifondata con il nome di Carinola, divenendo sede vescovile intorno all’anno 1087.
Nel 2004 il comune è stato insignito della Medaglia d’argento al Merito Civile per i fatti legati all’occupazione tedesca del 1943, quando Carinola fu sede del Deutsch Ortskommandantur, sulla Linea Massico-Trigno, a sostegno della più nota Linea Gustav.
Cosa vedere
Il patrimonio architettonico di Carinola è ricco e stratificato. La Cattedrale, costruita in forma basilicale alla fine dell’XI secolo dal vescovo Bernardo e ampliata nei secoli successivi, rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura medievale del territorio. L’attuale configurazione è il frutto del restauro eseguito nel XIV secolo, a seguito del terremoto del 1349.
La Basilica di Santa Maria in Foro Claudio, nota anche come Episcopio, sorge nella frazione di Ventaroli e custodisce testimonianze di straordinario valore storico, tra cui la famosa Epigrafe Sinuessana, rara iscrizione che evoca il mondo dei gladiatori romani.
Il Convento di San Francesco (XIII sec.), raggiungibile dalla via dedicata a Padre Michele Piccirillo – illustre studioso e archeologo originario di Carinola – conserva il giaciglio del Santo in una grotta ed è uno dei luoghi di devozione più frequentati dell’area.
Palazzo Petrucci, residenza dell’influente famiglia rinascimentale che diede i natali ad Antonello Petrucci, segretario del Regno di Napoli, è un altro tassello imprescindibile del patrimonio civile cittadino.
Carinola ha dato i natali a figure di spicco della cultura italiana: Padre Michele Piccirillo, frate francescano e noto archeologo biblico, e Matilde Serao, giornalista, scrittrice e prima donna italiana a fondare un quotidiano (Il Corriere di Roma, 1904) e a dirigere Il Mattino e Il Giorno. Dal 2001, il Consiglio comunale di Carinola ha istituito Il Premio Matilde Serao, riconoscimento alla carriera giornalistica, la cui cerimonia di premiazione di svolge ogni anno nell’Auditorium di Carinola.
Eccellenze enogastronomiche
Il Falerno del Massico DOC rappresenta l’eccellenza enologica per eccellenza. Riconosciuto con la Denominazione di Origine Controllata nel 1989 (DPR 03.01.1989, G.U. n. 203), il Falerno discende direttamente dall’antico Falernum, il vino più celebrato dei poeti latini – Orazio, Virgilio, Plinio, Marziale, Cicerone – e della corte imperiale romana. La zona di produzione comprende i comuni di Carinola, Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone e Falciano del Massico.
La presenza di uliveti storici caratterizza il paesaggio collinare di Carinola, dove l’olivicoltura è praticata da secoli secondo tradizioni tramandate di generazione in generazione.
A completare il quadro delle produzioni DOP dell’area vi è la Mozzarella di Bufala Campana, la cui genesi storica è inscindibilmente legata ai territori a sud del fiume Garigliano, ricompresi nel comprensorio dell’Ager Falernus. Le operazioni di bonifica postbelliche (avviate sistematicamente dal 1945) hanno trasformato zone un tempo acquitrinose in aree zooecniche di primaria importanza per la produzione casearia campana.
Feste e tradizioni
I patroni del comune sono San Bernardo di Capua (12 marzo) e San Martino (3 agosto). A Casale di Carinola, il 24 e 25 gennaio si celebra San Paolo Apostolo, patrono della frazione, con la distribuzione di lupini e vino – omaggio agli alimenti offerti, secondo la tradizione, al Santo viandante dai contadini del luogo durante il suo cammino verso Roma. Nella cappella a lui dedicata si conserva il ricordo di quel passaggio apostolico.
Nella frazione di Casanova, la terza domenica di maggio si celebrano i festeggiamenti in onore della Madonna Grande ed Eccelsa, la cui statua lignea risale ai secoli XVII-XVIII. Per l’occasione viene preparata nella notte precedente la processione l’Infiorata: una trama di petali colorati si distende sull’intero manto stradale di via Grancelsa, con disegni a motivo sacro realizzati dagli abitanti nella notte stessa. Nel penultimo weekend di settembre si svolge la Festa della Vendemmia, con degustazioni di vini locali, spettacoli di musica e folklore e stand di prodotti tipici e artigianali – appuntamento che celebra il legame millenario tra Carinola e la produzione del Falerno. A Casanova, in agosto, si tiene inoltre la Sagra del Cinghiale, con piatti a base di cinghiale accompagnati dal vino Falerno e dal pane casereccio locale.
Tra le tradizioni gastronomiche legate al calendario festivo spicca la Zeppola Nocelletese, dolce tipico del periodo carnevalesco tramandato nelle frazioni di Nocelleto, Casanova, Carinola e nell’ex frazione di Falciano, e la menesta, minestra preparata con verdure e parti del maiale secondo l’antica pratica contadina dell’agro carinolese.