I comuni del GAL Domitio Aurunco

Marzano_Appio-Stemma

Comune di Marzano Appio
Indirizzo: Via Roma, 102

Sito web: www.comune.marzanoappio.ce.it

CAP: 81035

Telefono: 0823 929211

Abitanti: 1903

Marzano Appio

il borgo tra storia e natura

Il territorio è composto da vari centri abitati e frazioni, di cui il più importante è Grottola, dove è situato il municipio e risiede la maggior parte della popolazione. Il paese lega il suo nome alla celebre famiglia dei Marzano, una delle più potenti e influenti casate nobiliari del Regno di Napoli.

Il comune è composto da diverse frazioni e località:

  • Grottola: frazione principale dove ha sede il Municipio
  • Terracorpo: sede del castello medievale
  • Sarcioni: con resti della Via Latina romana
  • Vallecupa: con la Chiesa del Carmine
  • Campopiano: località agricola

STORIA E ORIGINI

L’insediamento romano e la Via Latina

La fondazione di Marzano, risalente all’epoca romana, è attribuita dalla leggenda al console Appio Claudio, da cui deriva la specificazione “Appio” aggiunta al toponimo. Il comune di Marzano fu abitato sicuramente in epoca romana nelle immediate vicinanze dell’antica Via Latina, che attraversa ancora oggi il suo territorio. In località Sarcioni sono ancora visibili tracce della Via Latina in basolato lavico, perfettamente conservata, e resti di ville rustiche che attestano la presenza di insediamenti stabili in epoca romana.
Particolarmente noto dalle fonti storiche è l’antico mercato del sale che si svolgeva già al tempo della dominazione romana presso il Lago delle Corree. I Romani vendevano il sale ai popoli locali (Sanniti, Oschi, Ausoni) in questo importante snodo commerciale. Recentemente sono state scoperte delle costruzioni sotterranee in tufo che potrebbero trattarsi di un acquedotto o di depositi di sale dell’epoca.

Il Periodo Medievale e la Famiglia Marzano

Inclusa durante il Medioevo nella Diocesi e nella Contea longobarda di Teano, Marzano divenne feudo nel XII secolo della famiglia Marzano (dal 1180 al 1464), che secondo alcuni studiosi desunse il nome proprio da questi luoghi. I baroni Da Marzano ebbero grandissima influenza sulla casa Normanna, Angioina e Aragonese, diventando una delle famiglie più potenti del Regno di Napoli.
Nel 1464, dopo la congiura dei Baroni contro il re Ferrante I d’Aragona, i beni dei Marzano furono confiscati e devoluti al Demanio regio. Nel 1498, il feudo fu assegnato a don Giovanni Borgia, duca di Candia (figlio di papa Alessandro VI Borgia), e nel 1507 passò a Consalvo Fernandez di Cordova, il generalissimo di Ferdinando il Cattolico. Da lui passò alla figlia Chiara e nel 1529 al figlio di costei.

Le successioni feudali successive

La frazione di Caianello Vecchio rappresenta il cuore storico del comune e ha mantenuto nel corso dei secoli il suo suggestivo aspetto medievale. Questa piccola ma affascinante località conserva testimonianze architettoniche di grande valore storico, dominate dai resti dell’antico castello e dalla chiesa di San Michele Arcangelo.

Nel 1544 il territorio di Marzano con i suoi casali fu venduto a Tiberio De Gennaro, dal quale, dopo varie vicissitudini, passò ad Ansaldo Grimaldi, marchese di Modugno. Successivamente Marzano fu messo all’asta “de ordine Sacri Concili'” e ne entrò in possesso Antonio Monile, per poi andare in successione ai figli che nel 1629 la vendettero a don Andrea Laudati.

A lui successe il figlio Agostino Laudati, che nel 1635 ebbe il titolo di duca dal re Filippo IV di Spagna. Nel 1730 i Laudati vendettero la terra di Marzano a don Pietro Lagni. Da questi passò a don Andrea Masimiro D’Ambrosio, duca Delli Quadri e, infine, al conte Giulio del Balzo.

La comunità ebbe capitoli e privilegi nel 1472 e nel 1574, documenti che attestano l’importanza dell’abitato e della sua organizzazione comunitaria. La legge n. 14 “per la circoscrizione dei governi del Regno” del 19 gennaio 1807 inserì Marzano nel circondario di Roccamonfina, provincia di Terra di Lavoro.

Il Risorgimento e l'Unità d'Italia

A Marzano, nell’Ottocento, la Giovane Italia trovò numerosi proseliti che, scoperti, furono esiliati in Romagna. Il territorio partecipò attivamente ai moti risorgimentali, testimoniando la vitalità politica della comunità locale.

PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO
Castello di Terracorpo (XIII secolo)

Il Castello di Terracorpo rappresenta il simbolo identitario per la comunità di Marzano Appio e costituisce uno dei più importanti manufatti architettonici del patrimonio locale. Sulla vetta del colle di Terracorpo, frazione del comune, sorge questo castello duecentesco a pianta rettangolare, costruito intorno al 1200 per ragioni essenzialmente militari dalla famiglia Marzano.

Il castello è realizzato in tufo vulcanico e presenta una notevole stratificazione architettonica, conseguenza della sua lunga storia. È possibile ipotizzare che nell’arco temporale 800-936, molto probabilmente a causa delle scorrerie dei Saraceni (che nel corso del IX secolo infestarono questo territorio), ebbe luogo anche in quest’area il fenomeno noto come “incastellamento”.

La muratura della parte basamentale è tipica dell’epoca Normanna (XIII secolo). Anche se nasce come fortificazione per uso difensivo, il Castello oggi si presenta con l’aspetto di un austero palazzo settecentesco che si innesta con decisione nello scenario naturale del territorio locale con il suo lungo e lineare prospetto in tufo. Questa trasformazione avvenne nel periodo angioino e aragonese (XIV-XVI secolo) quando fu progressivamente trasformato in una vera e propria residenza nobiliare per volontà delle prime dinastie dei Marzano.

La facciata è pressoché intatta mentre l’interno, danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dai terremoti, è diroccato. Il castello è reso più simile a un grande palazzo che a una fortezza dalla delicatezza dello stile tardo-gotico. Il castello è attualmente di proprietà comunale ed è oggetto di studi per progetti di restauro e valorizzazione.

Chiesa della Santissima Annunziata (XIV secolo)

La Chiesa della Santissima Annunziata è la chiesa parrocchiale del borgo, risalente al XIV secolo. Rappresenta un importante esempio di architettura religiosa medievale del territorio.

Chiesa di Santa Maria Maggiore (XV secolo)

Edificio religioso quattrocentesco che conserva opere di pregio. L’interno è a navata unica conclusa da un’abside, ornato da pseudocappelle e paraste con capitelli ionici alle pareti.

Parrocchia di San Sebastiano

Chiesa principale del paese con annesso campanile, rappresenta il fulcro della vita religiosa della comunità. È sede delle principali celebrazioni liturgiche e festività patronali.

Chiesa del Carmine (località Vallecupa)

Nella località Vallecupa si trova la Chiesa del Carmine, che custodisce preziosi affreschi della scuola di Giotto, testimonianza dell’importanza artistica del territorio nel periodo medievale.

Palazzo nobiliare "Del Balzo" (XV secolo)

Palazzo residenziale della famiglia Del Balzo, ultimi feudatari di Marzano, rappresenta un esempio di architettura civile rinascimentale.

Piazzetta Norma Di Sandro (Frazione Grottola)

La piazza storica della frazione Grottola, più volte ampliata e risistemata, è stata dedicata e intitolata nel 2018 a Norma Di Sandro, la più piccola vittima del naufragio della turbonave italiana Andrea Doria. Norma, deceduta dopo un disperato intervento chirurgico cui venne sottoposta per le conseguenze di un grave trauma cranico, morì nel Brighton Marine Hospital di Boston il 27 luglio 1956. Questo tributo rappresenta un importante segno di memoria storica della comunità marzanese.

Cappella funeraria nel Cimitero di San Bernardino

Costruita nel Cimitero di San Bernardino in prossimità della frazione Sarcioni, rappresenta un esempio di architettura funeraria locale.

PATRIMONIO NATURALISTICO

Il Lago delle Corree è un piccolo lago di origine vulcanica che si trova a poca distanza dalla Strada Statale 6 Casilina, incastonato tra rocce granitiche. La sua origine e la sua conformazione dalla caratteristica forma conica sono di natura tipicamente vulcanica: il lago rientra nella categoria dei crateri che dopo l’estinzione vulcanica convogliano le acque divenendo laghi.

Questo luogo era sede fin dall’epoca romana dell’antico mercato del sale, importante snodo commerciale per le popolazioni locali. Oggi il lago rappresenta un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico nel contesto del Parco Regionale di Roccamonfina.

Resti degli antichi mulini
Il borgo è reso suggestivo dal paesaggio circostante: i boschi di castagno, i cerri e i numerosi fiori selvatici si alternano agli incantevoli corsi d’acqua e ai resti degli antichi mulini, testimonianza dell’economia rurale del passato.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI
Sagra della Castagna Primitiva (settembre)

L’evento più importante e atteso dell’anno è la Sagra della Castagna Primitiva, che nel 2025 ha raggiunto la 28ª edizione. La manifestazione si svolge nell’ampia Piazza Mercato di Marzano Appio, sullo sfondo del suggestivo castello medievale di Terracorpo, e si celebra tradizionalmente negli ultimi due weekend di settembre (sabato e domenica per due settimane consecutive).

Fiera di San Giacomo (25-26 luglio)

La Fiera di San Giacomo fu istituita nel 1299 dal Re di Napoli Carlo I d’Angiò, rendendola una delle fiere più antiche d’Italia ancora in essere. Nel 1999 si sono celebrati i 700 anni della fiera con pubblicazioni storiche dedicate.

La manifestazione si svolge nei giorni 25 e 26 luglio e prevede:

  • Stand di oggetti di artigianato locale
  • Prodotti tipici della zona
  • Sfilata di sbandieratori che si esibiscono nelle strade principali del paese
  • Momenti di intrattenimento con concerti e spettacoli
L'Incendio del Campanile

Manifestazione tradizionale che rievoca l’incendio del campanile della chiesa di San Sebastiano, evento storico locale trasformato in celebrazione popolare.

STEMMA E GONFALONE

Lo stemma e il gonfalone del Comune di Marzano Appio sono stati concessi con Decreto del Presidente della Repubblica del 23 gennaio 1986. Lo stemma raffigura: «Di azzurro, al castello d’argento, chiuso e murato di nero, merlato alla ghibellina; con il capo d’argento, alla croce potenziata di nero.» Il castello rappresenta il castello di Terracorpo, simbolo identitario della comunità, mentre la croce potenziata richiama l’appartenenza alla cristianità medievale.

PRODOTTI TIPICI ED ECCELLENZE GASTRONOMICHE
  • Castagne
  • Funghi
  • Prodotti ortofrutticoli e conserve sott’olio
  • Nocciole e frutti del bosco
  • Miele di castagno
  • Formaggi artigianali
Link utili

SSL

Privacy policy

Seguici su
Orari

Dal Lunedì al Venerdì
dalle 8:00 alle 16:00

SI RICEVE SU APPUNTAMENTO

Lunedì e Giovedì
dalle 9:00 alle 12:00

dott.ssa C. Pacitto e
dott.ssa G. Prata

Mercoledì e Venerdì
dalle 9:00 alle 12:00

dott. A. Margiore e
dott. G. A. Russo

loghi istituzionali

© 2026 Consorzio GAL Domitio- Aurunco. Sito realizzato da Adv Sinopia