I comuni del GAL Domitio Aurunco
Comune di Pastorano
Indirizzo: Via L. Caracciolo, 6
Sito web: comune.pastorano.ce.it
CAP: 81050
Telefono: 0823 879021
Abitanti: 2 852
Pastorano
Il Territorio
Pastorano è un comune di circa 2.852 abitanti della provincia di Caserta, situato ai margini dei Monti Trebulani, nel comprensorio dell’agro caleno. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e comprende le frazioni di San Secondino e Pantuliano.
Il nucleo abitato originario, il cui nome richiama la prevalente attività pastorizia che vi si svolgeva, si formò tra l’VIII e il IX secolo per effetto dello spopolamento dell’antica Cales e di Capua, i cui abitanti cercarono rifugio in luoghi più sicuri dall’ondata delle invasioni barbariche. Il territorio rientra nell’agro caleno, che comprendeva gli attuali comuni di Sparanise, Francolise, Rocchetta e Croce, Calvi Risorta, Camigliano, Giano Vetusto e Pignataro Maggiore.
Una pagina di storia nazionale si consumò nel suo agro: il 20 maggio 1815, in Casa Lanza (località Spartimento di Roma, oggi Torre Lupara), fu stipulato il Trattato di Casalanza tra l’esercito austriaco e quello napoletano di Gioacchino Murat – sconfitto nella battaglia di Tolentino – ponendo fine al decennio napoleonico nel Regno di Napoli. Della casa originaria, minata dai tedeschi nell’ottobre 1943, sopravvive la sola cappella di Sant’Anna (1712), tuttora aperta al culto.
Cosa vedere
La Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, nel centro del paese, è attestata dal 1583 (Santa Visita di Mons. Maranta). La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, nella frazione Pantuliano, risale al periodo tardo-gotico; il battistero, il cui ingresso è sormontato da un’iscrizione in caratteri gotici, reca la data dell’8 febbraio 1431.
La Cappella di Sant’Anna (1712) in località Torre Lupara, superstite di Casa Lanza, è l’unica testimonianza materiale rimasta del luogo in cui fu firmato il Trattato di Casalanza. La Chiesa di San Secondino, nella frazione omonima, ha un primitivo impianto risalente alla seconda metà del XII secolo.
Eccellenze enogastronomiche
L’economia di Pastorano è a carattere prevalentemente agricolo. Il territorio produce ortaggi, frutta, cereali e olio d’oliva. Diffusa è la coltivazione della Mela Annurca, varietà autoctona campana, ed è presente l’allevamento di bufali e bovini, con aziende casearie legate alla tradizione del latte bufalino.
La posizione nell’agro caleno inserisce Pastorano nell’areale di produzione storica del vino caleno, di tradizione millenaria.
Feste e tradizioni
La patrona di Pastorano è Maria SS. del Monte Carmelo, la cui festa si celebra la terza domenica di ottobre, con processione e festeggiamenti civili. La devozione verso San Secondino vescovo accompagna la comunità della frazione omonima, una delle più antiche del territorio.
Il Trattato di Casalanza è commemorato con periodicità: nel 2015, in occasione del bicentenario, la famiglia Lanza e il Comune di Pastorano hanno intitolato la strada di Torre Lupara all’evento storico e vi hanno posto una targa commemorativa.