I comuni del GAL Domitio Aurunco

San_Pietro_Infine-Stemma

Comune di San Pietro Infine
Indirizzo: Piazza Risorgimento

Sito web: www.comune.sanpietroinfine.ce.it

CAP: 81049

Telefono: 0823 1703157

Abitanti: 773

San Pietro Infine

la Pompei del Novecento
Medaglia d’Oro al Merito Civile

San Pietro Infine è un comune italiano di 773 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Situato nell’angolo settentrionale della provincia che si incunea tra Lazio e Molise, condivide con Lacedonia, San Bartolomeo in Galdo e il confinante Mignano Monte Lungo la particolarità di essere uno dei quattro comuni campani il cui territorio confina con due regioni.

L’antico borgo, arroccato su uno sperone di roccia immerso in un territorio verdeggiante, è oggi conosciuto come ‘la Pompei del Novecento’ per la sua drammatica storia legata alla Seconda Guerra Mondiale. Il paese antico fu completamente distrutto durante la Battaglia di San Pietro Infine del dicembre 1943 e mai più ricostruito, rimanendo testimonianza vivente degli orrori della guerra.

STORIA E ORIGINI
Origini antiche

Il territorio dal IV al III secolo a.C. era conteso tra Osci e Sanniti. Di questo periodo sono giunte fino a noi mura fortificate presso Sant’Eustachio e sul colle Marena-Falascosa. Nella terza guerra sannitica il territorio venne conquistato e colonizzato dai Romani.

Probabilmente a causa delle devastazioni barbariche subite durante l’Alto Medioevo, non ci sono pervenute testimonianze significative degli insediamenti romani. I ritrovamenti di conchiglie fossilizzate nella pietra calcarea, che veniva estratta per le costruzioni, attestano che anticamente lo sperone roccioso era forse sommerso da un lago.

Il toponimo

Indubbiamente legato al culto di San Pietro, il toponimo include “in fine” per riferirsi alla posizione di confine che occupava questo territorio quando faceva parte della Terra di San Benedetto.

Secondo altri, “Infine” deriva da ad flexum, ossia “presso la curva”, riferendosi alla deviazione della Via Latina che si trovava nella piana sotto la cittadina, nella località oggi indicata come “Le Mura”. La tradizione vuole che lungo la grande arteria della Via Latina sia passato il primo degli apostoli, San Pietro, venendo da Napoli a Capua per predicare la ‘buona nuova’. Qui egli si sarebbe fermato per il cambio dei cavalli e a memoria di ciò una chiesa venne eretta in suo onore. Il passaggio dell’Apostolo e la deviazione della Via Latina avrebbero quindi dato al paese il suo nome.

L'epoca medievale

Il borgo ha origine medievale e si può riscontrare proprio dagli stretti vicoli a gradoni e dal tipo di costruzioni ancora oggi visibili tra i ruderi, ovvero in pietra calcarea con tetti lignei. Bisogna attendere l’anno 963 per trovare negli antichi documenti il nome di una chiesa di San Pietro, situata in questa zona nella località “in flea”.

Le prime notizie sul centro abitato si hanno intorno al 1047 in occasione del tentativo fatto da Pandolfo IV per riconquistare il principato di Capua, dal quale era stato estromesso da Corrado II. Spalleggiando i Normanni, egli venne però scacciato e sconfitto dall’Abate Richerio. Negli anni successivi, più volte San Pietro venne saccheggiata e data alle fiamme: nel 1146, nel 1199 e nel 1250.

Per il territorio di San Pietro Infine furono di rilevante influenza i monasteri di San Vincenzo al Volturno e di Montecassino. San Pietro Infine fece parte della Terra di San Benedetto e ancor oggi appartiene alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo (fino al 2014 faceva parte della diocesi dell’Abbazia di Montecassino).

LA SECONDA GUERRA MONDIALE
La Linea Gustav e la Linea Reinhard

Il borgo ha origine medievale e si può riscontrare proprio dagli stretti vicoli a gradoni e dal tipo di costruzioni ancora oggi visibili tra i ruderi, ovvero in pietra calcarea con tetti lignei. Bisogna attendere l’anno 963 per trovare negli antichi documenti il nome di una chiesa di San Pietro, situata in questa zona nella località “in flea”.

Le prime notizie sul centro abitato si hanno intorno al 1047 in occasione del tentativo fatto da Pandolfo IV per riconquistare il principato di Capua, dal quale era stato estromesso da Corrado II. Spalleggiando i Normanni, egli venne però scacciato e sconfitto dall’Abate Richerio. Negli anni successivi, più volte San Pietro venne saccheggiata e data alle fiamme: nel 1146, nel 1199 e nel 1250.

Per il territorio di San Pietro Infine furono di rilevante influenza i monasteri di San Vincenzo al Volturno e di Montecassino. San Pietro Infine fece parte della Terra di San Benedetto e ancor oggi appartiene alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo (fino al 2014 faceva parte della diocesi dell’Abbazia di Montecassino).

La Battaglia di San Pietro Infine (8-17 dicembre 1943)

La Battaglia di San Pietro Infine fu un importante scontro bellico che si svolse dall’8 al 17 dicembre 1943, durante la campagna d’Italia della Seconda Guerra Mondiale. Fu uno degli episodi più drammatici e sanguinosi della liberazione d’Italia. Ci vollero sei settimane di pesanti combattimenti, dall’inizio di novembre alla fine di dicembre 1943, per superare le difese tedesche. Durante questo periodo, la Quinta Armata dell’esercito americano perse 16.000 soldati. La strada che attraversa il Passo di Mignano fino alla Valle del Liri fu soprannominata ‘Valle della Morte’ dai membri della forza d’attacco.

L’attacco principale della 36ª Divisione ‘Texas’ ebbe inizio alle 12:00 del 15 dicembre 1943. La battaglia costò circa 130 vittime civili tra gli abitanti di San Pietro Infine, mentre il calcolo delle perdite subite dalla 36ª Divisione americana ammontò a circa 1.000 uomini tra morti, feriti e dispersi. Nel periodo 8-16 dicembre 1943, San Pietro Infine fu sottoposto ad un incessante bombardamento d’artiglieria americana, al punto da essere pressoché distrutto totalmente. Gli americani riuscirono ad entrarvi solo il 17 dicembre.

La battaglia è ricordata anche come la prima in cui le truppe del Regio Esercito Italiano combatterono come co-belligeranti degli Alleati in seguito all’armistizio di Cassibile.

La tragedia della popolazione civile

Durante i bombardamenti della battaglia, molti sanpietresi si rifugiarono in quelle che vennero chiamate ‘grotte della valle’, scavate dagli stessi abitanti per proteggersi. Altri si rifugiarono sul monte Sambucaro.

Le immagini di quei tetri momenti sono state immortalate nel celebre documentario ‘The Battle of San Pietro’ del regista americano John Huston, allora Capitano nell’Esercito americano con il compito di filmare l’avanzata verso Roma.

La distruzione del piccolo paese fu totale. Come scrisse il Daily News il 20 dicembre 1943: “Non una casa è rimasta in piedi ed io non so chi potrà mai più viverci da queste parti… il nome di questo piccolo paese resterà negli annali della storia militare americana e nessun soldato che vi ha combattuto potrà mai dimenticarla”.

Il Documentario di John Huston

‘The Battle of San Pietro’ è un documentario diretto da John Huston nel 1945, che documenta la Battaglia di San Pietro Infine nel dicembre 1943. Il film è considerato uno dei più realistici e potenti documentari di guerra mai realizzati, mostrando senza censure la durezza del combattimento dal punto di vista del fante e la drammatica situazione della popolazione civile.

Il documentario fu inizialmente trattenuto dalle autorità militari per due anni perché considerato troppo crudo e demoralizzante per il pubblico americano. La narrazione di Huston, priva di retorica patriottica, metteva a nudo tutta la drammaticità della guerra così come viene combattuta dal fante e vissuta dalle popolazioni civili coinvolte.

Nel 1950 iniziò un piano di ricostruzione che diede ai sanpietresi superstiti un nuovo centro dove vivere, ma collocato più a valle, a circa tre chilometri di distanza dai ruderi. La comunità scelse di non ricostruire il paese nello stesso punto, preservando così la memoria degli eventi tragici del 1943.

Nel 1959 il regista Mario Monicelli scelse San Pietro Infine come set per alcune scene del film La grande guerra, contribuendo a far conoscere la storia di questo luogo al grande pubblico.

RICONOSCIMENTI E ONORIFICENZE
Medaglia d'Oro al Merito Civile

San Pietro Infine è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita dal Presidente della Repubblica nel 2008, con la seguente motivazione:

“Comune situato sulla linea Reinhard, occupato da truppe tedesche durante l’ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo violenti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la totale distruzione dell’abitato. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed eletti sentimenti di amor patrio. San Pietro Infine (CE), 1943.”

La medaglia d’argento precedentemente concessa con D.P.R. del 26 luglio 2000 fu revocata dal conferimento della Medaglia d’Oro.

Monumento nazionale

Con Decreto Legislativo del 18 marzo 2008, l’antico borgo di San Pietro Infine e le sue rovine sono stati dichiarati Monumento Nazionale. Il cumulo di macerie non è stato mai rimosso e i ruderi sono divenuti testimonianza tangibile dell’orrore della guerra, esempio macroscopico di teatro bellico e museo all’aperto.

Parco della Memoria Storica

Il Museo Parco della Memoria Storica, inaugurato nel 2008, è un innovativo museo multimediale progettato e allestito dal celebre scenografo premio Oscar Carlo Rambaldi, lo stesso che realizzò anche il museo di Montecassino. Il progetto ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il museo consente di effettuare un viaggio immersivo nella storia del paese dilaniato dal passaggio della Seconda Guerra Mondiale in termini materiali e morali. L’itinerario narra con immagini e ricostruzioni virtuali la vita, il lavoro e le tradizioni degli abitanti di San Pietro Infine fin dalle origini, mostrando immagini di vita quotidiana, di persone ancora viventi all’epoca dell’inaugurazione, e del terribile bombardamento.

Fra reperti e testimonianze scritte, la visita si conclude con la visione del film-documentario originale ripreso dalla cinepresa di John Huston. Nel Parco della Memoria Storica viene tenuto un festival del cinema intitolato ‘Storie nella Storia’.

PATRIMONIO ARTISTICO E MONUMENTALE
Le Chiese dell'Antico Borgo

Dell’antico borgo rimangono le rovine di importanti edifici religiosi:

  • Chiesa di San Michele: con pianta a croce latina a tre navate, aveva un ingresso riservato agli uomini ed uno alle donne sul transetto incorniciato da un portale cinquecentesco. Vi sono ancora parte degli affreschi di tema religioso che la decoravano.
  • Chiesa della Madonna dell’Acqua: con pianta rettangolare e volta a botte, presenta un’elegante facciata con campanili laterali. La ristrutturazione è stata in parte finanziata dagli emigranti sanpietresi.
L'Arco dei Baroni

L’Arco dei Baroni, di stile gotico, è costituito da volte a sesto acuto di epoche diverse. Era con tutta probabilità l’accesso all’antico castello medievale. Vi sono ancora parte degli affreschi di tema religioso che lo decoravano.

Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola si trova nel nuovo centro abitato ricostruito dopo la guerra. È il principale luogo di culto del comune di San Pietro Infine.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI
Anniversario della Battaglia

Ogni anno si commemora l’anniversario della Battaglia di San Pietro Infine con una cerimonia solenne alla quale partecipano le più alte cariche militari italiane e statunitensi. Le celebrazioni si tengono in dicembre, in corrispondenza dell’anniversario della battaglia (8-17 dicembre 1943).

Da quando i ruderi sono riemersi dalla vegetazione ed è stato aperto il Museo, la gente è tornata nella ‘città fantasma’.

È possibile imbattersi in persone anziane che con i loro racconti rendono vivi quei ruderi, indicando la loro vecchia abitazione, o in persone più giovani che riferiscono la storia dei propri genitori, mantenendo viva la memoria.

Festival del Cinema 'Storie nella Storia'

Nel Parco della Memoria Storica e nel Museo viene tenuto un festival del cinema intitolato ‘Storie nella Storia’, che celebra la memoria storica attraverso l’arte cinematografica, rendendo omaggio al documentario di John Huston che ha reso celebre San Pietro Infine in tutto il mondo.

PRODOTTI TIPICI ED ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

I prodotti tipici di San Pietro Infine sono principalmente legati alla produzione di formaggi, in particolare la mozzarella di bufala. Oltre ai latticini freschi e stagionati, il borgo offre specialità locali come salumi, pane, olive e liquori di frutta tipici campani.

Link utili

SSL

Privacy policy

Seguici su
Orari

Dal Lunedì al Venerdì
dalle 8:00 alle 16:00

SI RICEVE SU APPUNTAMENTO

Lunedì e Giovedì
dalle 9:00 alle 12:00

dott.ssa C. Pacitto e
dott.ssa G. Prata

Mercoledì e Venerdì
dalle 9:00 alle 12:00

dott. A. Margiore e
dott. G. A. Russo

loghi istituzionali

© 2026 Consorzio GAL Domitio- Aurunco. Sito realizzato da Adv Sinopia