I comuni del GAL Domitio Aurunco

sparanise

Comune di Sparanise
Indirizzo: Piazza Giovanni XXIII, 1 

Sito web: comune.sparanise.ce.it

CAP: 81056

Telefono: 0823 874032

Abitanti: 7 293

Sparanise

Il Territorio

Sparanise è un comune di circa 7.300 abitanti della provincia di Caserta, situato tra la Via Appia e la Via Casilina, al margine della pianura campana e ai piedi dell’Agro Caleno, delimitato dai Monti Trebulani a est e dal vulcano di Roccamonfina a ovest.

Fondato nell’anno 988 d.C. per iniziativa dell’abate Roffredo del Monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno, che vi eresse una chiesa e un insediamento rurale «all’ombra» dei terreni dell’antico Ager Calenus, la prima menzione documentata del toponimo risale al 1276 («locus Sparanisi in pertinenciis Calvi»).

Il 12 gennaio 1799 Sparanise fu teatro di un evento di risonanza nazionale: la firma dell’Armistizio tra il marchese Francesco Pignatelli, in rappresentanza del re Ferdinando IV di Borbone, e il generale francese Jean Étienne Championnet, in rappresentanza di Napoleone Bonaparte. Il 27 ottobre 1860, nella sosta alla Chiesetta di San Vitaliano, vi fu il commiato di Garibaldi prima di consegnare il Sud al re d’Italia.

Cosa vedere

La Chiesa di San Vitaliano è il nucleo più antico della città: eretta dall’abate Roffredo intorno al X secolo sulle rovine di un presunto tempio pagano, conserva ancora le linee esterne di una «lombarda chiesetta benedettina» del tempo. All’interno si trovano tre statue lignee raffiguranti San Vitaliano, San Michele e Santa Filomena; il campanile risale al 1818.

La Chiesa di Maria Santissima Annunziata (chiesa madre, XVII sec.), costruita in sostituzione della medievale chiesa di San Sebastiano, presenta una cupola sull’incrocio tra navata e transetto e cappelle minori laterali.

Il Palazzo Mesolella è il più imponente esempio di architettura nobiliare della città. Nel centro storico sono ancora leggibili le tracce delle antiche «corti» medievali – caseggiati circolari con cortile comune – che per secoli scandirono l’organizzazione sociale del borgo.

Eccellenze enogastronomiche

Il territorio rientra nell’Agro Caleno, area di antica vocazione viticola documentata già in età romana con il «vino caleno», citato da Tito Livio come prodotto dell’agro di Cales. La produzione agricola è incentrata su cereali, frutta e ortaggi, con un’economia prevalentemente rurale.

L’allevamento bovino e la coltivazione della vite rappresentano le attività storiche principali. La vicinanza con l’areale del Falerno del Massico DOC e dell’Agro Aversano inserisce Sparanise in un contesto enogastronomico di grande ricchezza.

Feste e tradizioni

San Vitaliano di Capua, patrono della città, viene festeggiato nell’ultima domenica di agosto con processione solenne e festeggiamenti civili. La chiesa a lui dedicata è da sempre il cuore spirituale della comunità.

Sparanise commemora annualmente le vittime dell’eccidio del 22 ottobre 1943, episodio della Seconda Guerra Mondiale che valse al comune riconoscimenti civili per il coraggio dimostrato dalla popolazione. Il bicentenario dell’Armistizio del 1799 fu celebrato nel 1999 con un convegno di studi, i cui atti sono editi.

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