I comuni del GAL Domitio Aurunco
Comune di Tora e Piccilli
Indirizzo: Piazza Umberto I, 1
Sito web: www.comune.toraepiccilli.ce.it
CAP: 81044
Telefono: 0823 924227
Abitanti: 733
Tora e Piccilli
il borgo delle “Ciampate del diavolo”
Tora e Piccilli è un comune italiano di circa 742 abitanti (dato ISTAT aggiornato al 2023) della provincia di Caserta in Campania. Il comune, dalla configurazione amministrativa singolare nata dall’unione di due antichi borghi, si erge sulle pendici sud-occidentali del Monte Cesima, nel cuore del Massiccio del Monte Maggiore, a un’altitudine media di 343 metri s.l.m. Il territorio, caratterizzato da un paesaggio collinare aspro e suggestivo, è ricco di boschi, castagneti e oliveti secolari, con un’economia storicamente legata all’agricoltura di qualità e alla pastorizia.
STORIA E ORIGINI
Origini antiche e periodo sannitico-romano
Le origini di Tora sono antichissime. Il nome deriverebbe dall’osco “Taurum” (torre, altura fortificata), a indicare la sua vocazione di insediamento difensivo. Il territorio fu abitato fin dall’epoca sannitica, come testimoniano i resti di mura ciclopiche (o poligonali) visibili in località Civitelle e Costa di Tora. Queste imponenti strutture, databili tra il IV e il II secolo a.C., delimitavano un’acropoli e un centro abitato di una certa importanza, a controllo della valle.
In epoca romana, il territorio fu intensamente popolato, come dimostrano i numerosi ritrovamenti di ville rustiche e cisterne sparse nelle campagne. L’area rientrava nell’ager calenus, il territorio di Cales (l’odierna Calvi Risorta), importante colonia romana.
Le origini di Piccilli e l’epoca medievale
Piccilli ha un’origine e un nome diversi. Il toponimo potrebbe derivare dal latino “Pedicillus” (piccolo piede, altura minore) o, secondo altre fonti, da “Pagus Picentinus”, a indicare un insediamento di popolazioni picentine. Le prime notizie certe risalgono all’XI secolo.
Durante il dominio longobardo e normanno, Tora divenne un importante castrum. Il Catalogus Baronum (1150-1168) cita infatti “Taurum” come feudo tenuto da Filippo di Tora, che doveva fornire due militi al sovrano. Questo attesta che Tora era un centro fortificato di rilievo. Anche Piccilli è menzionata in documenti dello stesso periodo.
L’età feudale e l’unione dei due borghi
I due feudi seguirono per secoli destini paralleli, appartenendo a varie famiglie nobiliari. Tra i signori di Tora e Piccilli si ricordano:
- I de Tora (XII-XIII sec.)
- I de Molisio (o del Molise)
- I Marzano (XIV sec.)
- I Gaetani (XVI sec.)
- I Nicastro (XVII sec.)
Nel 1811, durante il periodo napoleonico, Tora e Piccilli, fino allora entità separate, furono unite in un unico comune per decreto di Gioacchino Murat. La scelta della sede municipale oscillò a lungo tra i due borghi, segnando una dualità che perdura nel nome stesso del comune.
LE CIAMPATE DEL DIAVOLO: UN SITO PALEONTOLOGICO UNICO AL MONDO
Nella località Foresta, nel territorio di Tora e Piccilli, si trova uno dei siti paleontologici più straordinari e importanti del pianeta: le “Ciampate del Diavolo”, impronte fossili di ominidi risalenti a circa 350.000 anni fa.
Queste tracce rappresentano le orme dei primi abitanti della penisola italiana e, all’epoca della loro divulgazione scientifica ufficiale nel 2003, erano le più antiche impronte umane fossili del genere Homo accertate al mondo.
Le impronte, considerate a lungo dalla popolazione locale come “orme del diavolo” per la loro natura misteriosa, sono in realtà testimonianze icnologiche (impronte fossili) di esemplari del genere Homo. La loro importanza scientifica è tale che la scoperta fu annunciata sulle pagine di Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Le impronte furono riportate alla luce nel corso del XIX secolo a seguito di una serie di piogge torrenziali che causarono enormi danni alle strutture civiche e produttive locali, accelerando lo scivolamento verso valle della coltre di detriti che le seppelliva.
Il sito si trova sul versante nord-occidentale del vulcano Roccamonfina e conserva numerosissime icniti (impronte fossili) impresse in depositi piroclastici che si sono litificati (trasformati in roccia). Le orme furono lasciate su materiali vulcanici ancora molli, che poi si solidificarono preservandole per centinaia di migliaia di anni.
Il sito presenta due piste principali di particolare interesse scientifico:
- Pista A: tracce di movimento rettilineo di un ominide
- Pista B: un unicum assoluto a livello mondiale Dopo un breve tratto rettilineo, l’ominide si trovò coinvolto in un cedimento del fondo e scivolò, appoggiando il fianco sinistro al pendio e imprimendo profondamente la zona carpale della mano sinistra per riconquistare l’equilibrio. Durante lo slancio in avanti lasciò impronte non solo dei piedi, ma anche di polpacci, caviglie e mani – testimonianze anatomiche che non sono documentate in nessun’altra parte del mondo in contesti così antichi.
PATRIMONIO ARTISTICO E MONUMENTALE
Le Mura Megalitiche Sannitiche
Il sito di Civitelle rappresenta il più importante giacimento archeologico del comune. Le mura poligonali sono realizzate con grossi blocchi di calcare locale, messi in opera a secco con tecnica cosiddetta “prima” e “seconda”. Si estendono per un perimetro di diverse centinaia di metri e delimitano un’area di circa 12 ettari. Questo sito è di importanza regionale e rappresenta una rara testimonianza ben conservata di architettura militare sannitica.
Il Centro storico di Tora
Il borgo antico di Tora, arroccato su uno sperone roccioso, conserva l’impianto medievale con vicoli stretti, scale e archi. All’estremità dello sperone si ergono i ruderi del Castello Medievale, di cui restano porzioni di mura e la base di una torre. Il castello, di probabile origine longobarda e potenziato in epoca normanna, era il cuore del feudo di Tora.
Il Centro storico di Piccilli
Piccilli, situato su una altura minore di fronte a Tora, presenta anch’esso un nucleo antico di grande suggestione. Caratteristici sono i suoi vicoli e i portali in pietra delle case.
Chiesa di San Giovanni Battista (Tora)
La chiesa madre di Tora, intitolata a San Giovanni Battista, risale al XVI secolo. Custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte, tra cui:
• Una statua lignea di San Michele Arcangelo (XVI sec.)
• Un battistero in pietra del 1613
• Un altare barocco in marmi policromi
• Dipinti e arredi sacri di varie epoche.
Chiesa di San Silvestro Papa (Piccilli)
La chiesa parrocchiale di Piccilli, dedicata a San Silvestro Papa, è di fondazione antica (menzionata già nel 1309). L’edificio attuale è il risultato di rifacimenti settecenteschi. Al suo interno si conserva un frammento di affresco raffigurante la Madonna con Bambino di scuola giottesca (XIV secolo), a testimonianza delle sue origini medievali.
Altri Beni Culturali
• Cappella di Santa Maria del Monte (o della Pietà): piccola cappella campestre nei pressi del cimitero di Tora.
• Palazzo Nicastro: edificio signorile settecentesco nel centro di Tora.
• Fontane Pubbliche Storiche: come la “Fontana di Tora”, costruita nel 1884, punto di ritrovo storico per la comunità.
• Necropoli Romane: in località “Valle Cupa” sono state rinvenute tombe romane a camera.
Altri Beni Culturali
- Cappella di Santa Maria del Monte (o della Pietà): piccola cappella campestre nei pressi del cimitero di Tora.
- Palazzo Nicastro: edificio signorile settecentesco nel centro di Tora.
- Fontane Pubbliche Storiche: come la “Fontana di Tora”, costruita nel 1884, punto di ritrovo storico per la comunità.
- Necropoli Romane: in località “Valle Cupa” sono state rinvenute tombe romane a camera.
MANIFESTAZIONI ED EVENTI
- Festa di San Michele Arcangelo (Tora): 8 Maggio. Festa patronale con processione della statua lignea del Santo, concerti bandistici e spettacoli pirotecnici.
- Festa di San Silvestro Papa (Piccilli): 31 Dicembre. Festa patronale con celebrazioni religiose e luminarie.
- ‘Ndocciata Toriana: durante le festività natalizie. Una suggestiva processione notturna con grandi fiaccole (“‘ndocce”) di legno di castagno, che rievoca un’antica tradizione contadina.
- FORESTATE: rassegna di musica e teatro
MUSEI E LUOGHI DELLA MEMORIA
Sacrario Militare di Monte Lungo
Inaugurato nel 1951, il Sacrario Militare raccoglie le salme di 974 caduti della guerra di Liberazione 1943-1945 provenienti da vari cimiteri di guerra sparsi in tutta Italia: 909 sono noti e 65 ignoti. Tra le tante salme raccolte vi sono anche quelle dei soldati impegnati nella battaglia di Monte Lungo dell’8 e 16 dicembre 1943.
Sopra la scalinata centrale vi è una cappella ai cui lati sono presenti i loculi dei morti durante la battaglia di Monte Lungo. Al centro vi è un altare in marmo scuro, sormontato da un pregevole altorilievo di marmo bianco scolpito dallo scultore Canonica che riproduce un soldato morente nella visione del Cristo Redentore.
Salendo di pochi metri si può ammirare una grande statua in bronzo della Madonna Immacolata detta “Madonnina del Sacrario” che dà l’impressione di vegliare e benedire il sonno dei caduti. Ogni anno l’8 dicembre avviene la commemorazione dei caduti durante la battaglia di Monte Lungo.
Museo Militare ai piedi di Monte Lungo
Di fronte al Sacrario è nato un Museo Militare che raccoglie documenti, armi, fotografie e suppellettili varie a ricordo dei soldati italiani nella guerra di liberazione a fianco degli alleati anglo-americani. Nel cortile antistante vi sono piazzole sulle quali sono esposti esemplari di mezzi corazzati e pezzi di artiglieria italiani ed inglesi impiegati nella guerra di liberazione.
Museo Storico Comunale "Il Risorgimento"
Il museo è ubicato nei sotterranei della Casa Comunale ed è stato allestito per volontà di un reduce combattente, il sottotenente Rovera. Sono raccolti reperti bellici, viva testimonianza dei tanti soldati caduti durante le battaglie del dicembre 1943. È presente anche una ricca biblioteca comunale.
Museo Historicus
Lo spazio espositivo privato, nato su iniziativa di Angelo Andreoli e Maria Cristina Verdone, raccoglie foto, testimonianze e materiali risalenti alla seconda guerra mondiale e al brigantaggio. È un centro in continua evoluzione che si arricchisce di volta in volta di nuovi reperti storici. Una sala è dedicata interamente a Michelina Di Cesare e al fenomeno del brigantaggio.
PRODOTTI TIPICI ED ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE
Il territorio, grazie al clima fresco e al terreno montano, produce eccellenze riconosciute:
- Olio Extravergine di Oliva: prodotto da oliveti secolari
- Castagne: i boschi del Monte Cesima sono ricchi di castagneti da frutto.
- Nocciole: coltivazione in espansione.
- Vini: sebbene in piccole quantità, sono prodotti vini locali da vitigni autoctoni.